BACHECA GILDANEWS GILDA FIRENZE

ASSENZE E PERMESSI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO

Anche per i docenti precari è prevista la possibilità di assentarsi per malattia, con alcune differenze rispetto al personale di ruolo. A questo si aggiunge che si deve fare una distinzione tra chi ha la nomina al 30/06 – 31/08 e chi ha una supplenza breve.

Docenti con contratto al 30/06 – 31/08

L’art. 19 del CCNL 2006/09 al comma 3 recita: il docente “assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico

Al comma 4 precisa che, per malattia, in un anno scolastico spettano un mese retribuito al 100% e due mesi al 50%. Per il restante periodo si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni.

Si deve ricordare che per ogni singolo periodo di malattia, nei primi 10 giorni di assenza, sarà corrisposto solo il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio (Trattenuta Brunetta).

Per i docenti la trattenuta e quella della RPD (retribuzione professionale docenti) che per i precari con incarico al 30/06-31/08 corrisponde a circa 4€ nette giornaliere e poco più di € 5,5 lorde giornaliere. La RPD non viene corrisposta a chi ha un incarico di supplenza breve

Le malattie retribuite o parzialmente retribuite non interrompono l’anzianità di servizio, fanno quindi maturare il punteggio spettante per le graduatorie GPS.

Docenti con supplenza breve

L’art. 19 c. 10 del CCNL stabilisce che i docenti con supplenza breve hanno diritto a 30 giorni di malattia ad anno scolastico, retribuiti al 50%.

Anche in questo caso le malattie parzialmente retribuite non interrompono l’anzianità di servizio e sono utili al raggiungimento del punteggio per le graduatorie GPS.

Permessi  brevi

I docenti sia di ruolo che precari, anche temporanei, hanno la possibilità di usufruire dei permessi brevi.

L’art. 16 del CCNL 2006/09 al comma 1 norma la materia:

Compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore. Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione.

Come stabilito al comma 2 dello stesso articolo:

“I permessi complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell’anno scolastico per il personale A.T.A.; per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento.

Quindi i docenti possono chiedere fino a massimo due ore giornaliere di permesso. In un anno scolastico i docenti della scuola secondaria possono chiedere fino ad un massimo di 18 h, quelli della primaria fino a 24h e quelli dell’infanzia fino a 25h.

Al comma 3 viene stabilita la tempistica per i recuperi:

Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.
Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.

Le ore quindi devono essere restituite entro 2 mesi e prioritariamente con interventi nelle classi dove si doveva prestare servizio. Se il recupero non avviene, per colpe del dipendente, l’Amministrazione tratterrà la retribuzione relativa alle ore di permesso. Se invece il recupero non avviene, ma senza alcuna responsabilità da parte del docente, nulla è dovuto.

I permessi vanno richiesti al dirigente scolastico per esigenze personali che richiedono di assentarsi dal luogo di lavoro e vanno richiesti con qualche giorno di anticipo, tranne che non si presentino situazioni di urgenza.

 

 

 

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